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1) Nuove emigrazioni

Scritto il 17/08/2014 (14:26), pubblicato in Comunicati stampa.

Emigrazione e fuga

nuova ricerca della cna sull emigrazione: in fuga a 50 anni

A cinquant’anni, massimo sessanta, l’emigrato un tempo tornava al paese di origine. Tanto più se aveva fatto fortuna e messo un po’ di soldi messi da parte, riuscendo forse a comprare la casa dov’era nato e, magari, un pezzetto di terra attorno. La “roba”, simbolo di solidità e di sicurezza. Oggi, alla stessa età, spesso si compie il percorso inverso, per andarsene a vivere all’estero. Lo dimostra una ricerca del Centro studi Cna dedicata alle “Nuove emigrazioni”.

Negli anni della crisi, tra il 2007 e il 2013, dall’Italia sono emigrate all’estero circa 620mila persone. Quasi il doppio rispetto ai sette anni precedenti. Solo nel 2013 hanno lasciato il Paese oltre 125mila adulti, suppergiù gli abitanti della Val d’Aosta o della città di Pescara. Nella stragrande maggioranza, oltre 80mila, erano italiani, gli altri erano immigrati che hanno abbandonato il nostro Paese in preda alla crisi.

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2) TAP e ambiente

Scritto il 14/08/2014 (12:27), pubblicato in Comunicati stampa.

No TAP - NO TAV

tap e lambiente da tutelare

Mai come in questi ultimi tempi si parla tanto di ambiente, inquinamento e tutela del territorio; le emergenze ambientali sono all'ordine del giorno e portate alla ribalta dai media. Tuttavia, nonostante l'importanza dell'argomento, i convegni organizzati, gli incontri con ministri e sottosegretari, la tutela dell'ambiente trova ancora troppo poco spazio, specialmente quando si va a scontrare con gli interessi politici e quelli economici; basta, a conferma di ciò, pensare che i decreti ribattezzati "sblocca Italia" tendono ad aumentare l'impatto ambientale che potrebbero avere dal punto di vista produttivo. Anche lo stesso premier non è tanto in sintonia con l'ambiente, visto che ha definito "quattro comitatini" coloro che si battono per la tutela del territorio.

Leggiamo sul giornale un articolo in cui viene denunciato un atto vandalico nei confronti della sede della Confindustria leccese: una scritta “No Tav e No Tap” fa bella mostra di sé per denunciare due opere da fare ad ogni costo, una delle quali distruggerà uno dei territori salentini più belli, probabilmente da tutelare e rendere fruibile 365 giorni l'anno. A prescindere dal motivo per cui l'atto è stato perpetrato la CNA condanna qualsiasi atto vandalico, ci sono altri modi per affrontare e risolvere in modo civile le questioni anche le più ostiche.

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3) Fatturazione Digitale

Scritto il 06/08/2014 (12:12), pubblicato in Comunicati stampa.

Fatturazione elettronica per le PA: garbugli e costi aggiuntivi per gli artigiani.

fatturazione all pubblica amministrazioneDal 6 giugno 2014 un nuovo fendente burocratico ha colpito le imprese, in particolare le piccole aziende artigiane: si tratta della fatturazione elettronica PA.

Il nome lascerebbe immaginare una semplificazione: del resto, tutto quello che è "elettronico" dovrebbe essere più semplice. E invece no: il nome, apparentemente ammaliante, nasconde un groviglio elettronico-informatico-burocratico da far accapponare la pelle. Sembra quasi che qualcuno si sia dato da fare  per creare una trappola contorta ed inestricabile, giustificata dal fatto che è necessario tenere sotto controllo le spese dello Stato.

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4) Art-Bonus

Scritto il 01/08/2014 (14:07), pubblicato in Bandi e opportunità.

Art-Bonus: credito d'imposta pari al 65% per le erogazioni libere

art bonus e sgravi fiscali

L'Agenzia delle Entrate rende note con una circolare del 31 luglio 2014 le regole per sfruttare il credito d’imposta che favorisce le donazioni a sostegno della cultura.

Art-bonus, così si chiama il nuovo regime fiscale, prevede per il 2014-2015 un credito d'imposta pari al 65% per le erogazioni libere effettuate da un privato o persona giuridica.

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