La realtà è questa: si pensa a congiungere i paesi stranieri, ad aprire i cieli con il nord Europa e non si pensa a collegare velocemente il Sud d'Italia o ad abbassare le tariffe aeree. Ma il problema non è solo raggiungere il Salento: una volta giunti a Brindisi o Lecce, per chi si avventura senza mezzi propri, la vacanza potrebbe essere un vero problema.
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Salento e trasporti

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 Il Salento è veramente pronto?

treno e trasporti

Qualche giorno fa, in occasione dell'incontro organizzato da “Puglia365” si è parlato di trasporti. Gli interventi, molto interessanti, descrivevano proposte nate per incentivare il turismo estero, si discuteva sulla possibilità di aumentare le tratte aeree con il nord Europa e i collegamenti e i rapporti con l'estero.

Qualche giorno fa, ho ricevuto una telefonata ed una mail di conferma da parte di un gruppo proveniente dalla Sicilia; la mail diceva, testualmente: “Gent.ma signora, a seguito della recentissima telefonata, invio la presente mail per avere informazioni circa le possibilità di trasferimento con traghetto da Catania a un porto del Salento per un gruppo di circa 40/50 persone dal 27 al 31 agosto c.a. In attesa di una sua cortese risposta porgo Cordiali saluti ”.

Con enorme dispiacere, a questa persona ho dovuto rispondere: “Gent.mo, mi sono informata in merito ai mezzi di trasporto tra la Sicilia ed il Salento: purtroppo non ci sono traghetti o navi che congiungono la Puglia alla Sicilia; per usufruire di un tal servizio, anche se le sembrerà strano, dovremmo tornare indietro nel tempo, prima dell'unità d'Italia. Resta comunque il pullman, nonostante le sue 9 ore, che, attualmente, è il mezzo più economico. Potete pensare ad una sosta intermedia e poi proseguire. Resto a disposizione per qualsiasi altra informazione, Cordiali saluti”.

Purtroppo la realtà è questa: si pensa a congiungere i paesi stranieri, ad aprire i cieli con il nord Europa e non si pensa a collegare velocemente il Sud d'Italia o ad abbassare le tariffe aeree: un volo Catania - Brindisi ha un costo che si aggira intorno ai 140 euro a differenza di un volo diretto Brindisi – Roma che si aggira intorno ai 50 euro, senza contare le molteplici offerte delle cosiddette compagnie “low cost”.

Ma il problema non è solo raggiungere il Salento: una volta giunti a Brindisi o Lecce, per chi si avventura senza mezzi propri, la vacanza potrebbe essere un vero problema.

Proprio in questi ultimi giorni, una scolaresca proveniente da Venezia ha raggiunto Salento con il treno e scelto di soggiornare a Lecce; in seguito, ha deciso di utilizzare i mezzi pubblici per spostarsi e visitare i centri più belli della nostra Terra, nello specifico la città di Gallipoli.

Dopo aver acquistato i biglietti e aver preso il treno a Lecce alle 7:58 del mattino, l'ora di arrivo a Gallipoli era prevista alle 9:08 ma, intorno alle 8:50 il gruppo, insieme ad altri passeggeri, è stato invitato a scendere alla stazione di Zollino: i ragazzi ed i loro accompagnatori sono stati costretti ad attendere la coincidenza delle 9:10 per arrivare a Gallipoli intorno alle 9:45, accumulando un ritardo di oltre 30 minuti per percorrere una distanza che in macchina si percorre poco più di 20 minuti!

L'espressione e i commenti non sono stati certamente di entusiasmo: chi è abituato a viaggiare esclusivamente con i mezzi pubblici fa affidamento proprio alla puntualità dei mezzi.

Purtroppo per il Salento (ma probabilmente per l'intero disgraziato Meridione italiano) i mezzi pubblici sono un optional: noi salentini siamo i primi ad utilizzare per i nostri spostamenti l'auto propria, ma i turisti che invitiamo a venire potrebbero non essere automuniti. La stessa iniziativa che la provincia di Lecce promuove ogni anno, ad esempio, dal roboante titolo di “Salento in treno e in bus”, puntualmente, da alcuni anni esclude i principali centri dell'interno.

Ho affrontato il problema come presidente della CNA Casarano qualche anno fa; anche quest'anno i titoli trionfalistici hanno popolato le pagine dei giornali. Titoli del tipo: “Salento in treno e in bus collega 35 paesi del Salento” sono stati puntualmente delusi da un servizio che torna ad escludere Casarano, Galatina ed altri centri di importante valenza culturale per puntare, esclusivamente, a Lecce, Maglie e il collegamento delle marine.

È questa la vera discriminazione nei confronti di paesi che sono, loro malgrado, nell'interno della Penisola Salentina e che contribuiscono, ugualmente, con le loro tasse, a mantenere un servizio praticamente inesistente che non ha nulla da invidiare a medesimi disservizi del Terzo Mondo che, tra l'altro, ci ha già superato da tempo… senza che i nostri strapagati politici si siano accorti del sorpasso.

Beatrice Arcano Presidente CNA Lecce Unione Comunicazione e terziario avanzato

Data pubblicazione: 25/04/2016 (21:08)
Ultimo aggiornamento: 26/04/2016 (15:14)


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