La nuova manovra su TFR non farà altro che danneggiare ancora una volta le imprese
Argomenti novità
Segnala questa pagina

TFR e consumi

Tags/parole chiave: cnatfrtasseconsumitrttamento fine rapporto

Circolerà -forse- più denaro, ma saranno di meno le garanzie per la vecchiai!

tfrGli Italiani, e in particolare i meridionali, sono un popolo di risparmiatori.

Siamo abituati, almeno noi nati prima degli anni '80 a misurare le spese e ad avere sotto controllo, nonostante il baratro in cui amministratori incapaci ci hanno spinto e nonostante il continuo prelievo per tasse e balzelli, a sacrificarci, privandoci a volte anche delle cure mediche e della prevenzione, pur di mettere da parte qualcosa da utilizzare in caso di “bisogno” e per quando si dovrebbe andare in pensione, al raggiungimento dell'inverno della vita.

Per una vecchiaia serena, molti lavoratori fanno affidamento proprio al TFR (trattamento di fine rapporto) che in questi giorni è uno degli argomenti più importanti in discussione.

La nuova riforma, infatti, per mettere denaro in circolazione in modo da aumentare i consumi, dispone che dal 1 gennaio 2015 ogni lavoratore dipendente dovrebbe ricevere in busta paga il 50% del TFR maturato di volta in volta.

Il residuo 50% dovrebbe restare in azienda e dovrebbe essere  liquidato alla cessazione del rapporto di lavoro, secondo le regole applicate sino ad oggi.

Questa manovra del Governo non farà altro che danneggiare le imprese: visto l'attuale periodo nero, le necessità per un'Azienda di mantenersi in vita sono tante e molte hanno fatto ricorso proprio al TFR accantonato, per autofinanziarsi senza ricorrere a banche e finanziarie.

Chiaramente il provvedimento è ancora in discussione ed il Governo ha tenuto a precisare che saranno valutate le giuste misure caso per caso e la nuova norma scatterà solo nel momento in cui alle Aziende, in particolare per chi ha meno di 10 dipendenti, sarà garantita la liquidità.

Questa manovra alla “cuci-scuci” a cui il governo ha pensato non può salvare i conti pubblici dello Stato, né dare respiro all'economia interna ma affosserà ancora di più le piccole e medie imprese che le porterà alla morte, a tutto vantaggio, come sempre, delle multinazionali e delle banche.

Data pubblicazione: 02/10/2014 (16:04)
Ultimo aggiornamento: 02/10/2014 (16:24)


Condividi questo documento su Facebook...

 

I commenti a questo post

Lascia un commento o leggi quelli scritti dagli altri .

Comunicati stampa
Il menu del Post:
I più letti! novità
ContattaciPreferitiHome page RSS
CNA Sede zonale Casarano Chi lavora con noi cresce.
Sede provvisoria: Viale Francesco Ferrari, 58 - 73042 Casarano Lecce
Si riceve per appuntamento Tel. +39 368.3413297
E' vietato il plagio, anche parziale, dei contenuti del sito.
Powered by Japigia.com 2009/2015
*** Questo Sito Web NON utilizza Cookie ***