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Ridurre gli oneri

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Ridurre gli oneri amministrativi che gravano sulle piccole imprese

Le piccole imprese potrebbero essere esentate dall'obbligo di redigere conti annuali. E' quanto sostiene il Parlamento in merito alla proposta di revisione della direttiva sulle norme contabili applicabili alle 'microentità'. Spetterebbe a ogni Stato membro concedere tali esenzioni, tenendo presente l'impatto che avrebbe la direttiva. Le piccole imprese mantengono comunque l'obbligo di tenere un registro delle loro operazioni commerciali e della situazione finanziaria.

Approvando con 445 voti a favore, 196 contrari e 21 astensioni la relazione di Klaus-Heiner Lehne (PPE, DE), il Parlamento si è pronunciato sulla proposta di direttiva che consentirebbe agli Stati membri di semplificare gli obblighi in materia di informativa finanziaria a carico delle microentità, al fine di accrescerne la competitività e realizzare il loro potenziale di crescita. Le modifiche intendono ridurre gli oneri amministrativi, garantendo allo stesso tempo una tutela adeguata e l'informazione delle parti in causa.

Le microentità, infatti, sono attualmente soggette alle stesse norme che si applicano alle grandi imprese e, col tempo, è emerso che le complesse norme in materia di informativa finanziaria a esse applicate non sono proporzionate alle loro specifiche esigenze contabili e generano oneri finanziari, oltre a ostacolare l'uso efficiente dei capitali a fini produttivi.

Il raggio d'azione delle microimprese commerciali, secondo il relatore, "è generalmente limitato al mercato regionale e locale e non hanno alcun impatto transfrontaliero sul mercato unico europeo, sarebbe quindi logico non vincolarle al rispetto delle norme sul mercato interno". Circa 7,2 milioni di imprese dell'UE sono soggette a regole di informativa ai sensi delle direttive contabili dell'Unione europea. Di queste, 5,4 milioni (circa il 75%) sono "microentità", quali fiorai o fornai.

L'esenzione dall'obbligo di redigere conti annuali si applicherebbe alle aziende che soddisfano due dei seguenti criteri: bilancio totale inferiore a 500.000 euro, fatturato netto inferiore a 1.000.000 di euro e/o media di 10 dipendenti nel corso dell'esercizio in questione.

Per il Parlamento europeo gli Stati membri dovrebbero avere la possibilità di scegliere o meno di esentare le micro-imprese, "tenendo conto in particolare della situazione a livello nazionale riguardante il numero di società" che rientrano in questi criteri.

Per rispondere alle preoccupazioni secondo cui tale esenzione potrebbe ostacolare l'organizzazione interna e ridurre la trasparenza e l'accesso alle informazioni, il Parlamento precisa che sulle microentità dovrebbe continuare a incombere l'obbligo di mantenere registrazioni che indichino le transazioni commerciali e la situazione finanziaria della società "quale criterio minimo", cui gli Stati membri potrebbero aggiungere ulteriori obblighi.

Nel corso del dibattito il relatore ha sottolineato che la proposta è rimasta bloccata in sede di Consiglio ed ha quindi rivolto un appello alla minoranza di blocco affinché riconsideri la sua posizione.

Il Parlamento chiede comunque che, nel 2010, venga effettuata una revisione generale della quarta e della settima direttiva sul diritto societario.

Fonte: http://www.europarl.europa.eu Data pubblicazione: 15/03/2010 (20:34)
Ultimo aggiornamento: 15/03/2010 (20:34)


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